
Disinfestazione
Derattizzazione per uffici e magazzini
Prevenzione, monitoraggio e intervento tempestivo contro ratti e topi in magazzini, plant e uffici.
I magazzini, ancor più degli uffici, sono ambienti da sottoporre regolarmente a interventi di derattizzazione. Le aree logistiche sono infatti particolarmente soggette all'insediamento di ratti, per la molteplicità dei punti di accesso, l'arrivo di merci e mezzi dall'esterno e la presenza in stoccaggio di prodotti che li attirano, per esempio alimentari. I topi possono diffondere infezioni anche all'uomo e, rosicchiando cavi e materiali, causare danni agli impianti e alla produzione. Per questo conviene rivolgersi a un'azienda specializzata ai primi segni di infestazione, o meglio ancora prima.
Chi sono gli ospiti indesiderati
In ambito aziendale si incontrano tre specie principali. Il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus) vive a livello del terreno, scava tane vicino a fondazioni, scarichi e fogne. Il ratto nero (Rattus rattus) è un ottimo arrampicatore e frequenta controsoffitti, sottotetti e strutture alte. Il topo domestico (Mus musculus) è piccolo, si infila in passaggi molto stretti e può vivere all'interno degli edifici senza mai uscirne. Riconoscere la specie orienta il trattamento, perché abitudini e punti di passaggio sono diversi.
Segnali di presenza
- escrementi, di forma e dimensione diverse secondo la specie;
- rosicchiature su imballaggi, cavi, legno e tubazioni;
- tracce di unto lungo pareti e battiscopa, dove gli animali passano di continuo;
- rumori nei controsoffitti e nelle intercapedini, soprattutto di notte;
- nidi di materiali sminuzzati in angoli riparati;
- odore caratteristico nei casi avanzati.
Il metodo: monitoraggio, prevenzione, intervento
Un servizio professionale è un processo, non un singolo passaggio: la norma europea UNI EN 16636 sul pest management lo descrive in fasi che vanno dalla valutazione alla prevenzione, all'intervento, al monitoraggio e alla verifica dell'efficacia, con tracciabilità delle operazioni. Ci ispiriamo a questa impostazione.
Sopralluogo e mappa. Si individuano punti di ingresso, aree di rischio e specie presenti, e si redige una mappa dei punti di controllo.
Monitoraggio. Stazioni di controllo, chiuse e a prova di manomissione, si posizionano nei punti strategici, si numerano e si verificano con cadenza periodica. Nell'industria alimentare, la norma UNI 11381:2010 riguarda i sistemi di monitoraggio degli infestanti negli ambienti delle industrie alimentari.
Prevenzione. Chiusura dei varchi, gestione di rifiuti e merci (sollevate da terra e distanziate dalle pareti), cura della vegetazione vicina agli edifici, eliminazione di acque stagnanti.
Intervento. Nelle aree esterne si preferiscono metodi che non prevedono l'uso di biocidi, come le esche; le linee guida applicative della norma per le aziende agroalimentari biologiche (UNI/PdR 86:2020) prevedono l'impiego di biocidi solo in caso di infestazione in atto, quando le altre tecniche non bastano e quando lo richiede la valutazione del rischio. Dove servono, le esche si collocano in stazioni sicure, nel rispetto del regolamento europeo sui biocidi.
Prevenzione strutturale: chiudere gli accessi
Il modo più efficace di derattizzare è impedire l'ingresso. Roditori come i topi passano da aperture di pochi millimetri: vanno sigillati i varchi sotto i portoni, i passaggi di tubi e cavi, le griglie di aerazione, le soglie e i pozzetti, con materiali resistenti al rosicchiamento (reti metalliche, malte, guarnizioni e spazzole sui portoni). Durante il carico e lo scarico è bene tenere i portoni aperti solo il tempo necessario. Una manutenzione periodica degli edifici è parte della strategia.
Merci e rifiuti
Le merci si tengono sollevate da terra e distanziate dalle pareti, per poter ispezionare e pulire; i prodotti alimentari si conservano in contenitori chiusi; le aree rifiuti si collocano lontano dall'edificio e si mantengono chiuse e pulite; i residui di prodotto si eliminano subito. La vegetazione vicino alle pareti si taglia, perché offre riparo e vie di accesso.
Cosa osservano gli ispettori in ambito alimentare
In un magazzino o in un'azienda alimentare, chi controlla verifica che esista una mappa dei punti di monitoraggio, un registro con le date dei controlli, l'assenza di rosicchiature e segni di presenza, la tracciabilità degli interventi e la coerenza del piano con l'autocontrollo. Un servizio documentato è il modo migliore per superare una verifica senza sorprese.
Documentazione e verifica
Ogni servizio lascia tracce: mappa dei punti, registro dei controlli con data e risultati, rapporti sugli interventi, schede di sicurezza dei prodotti. Sono i documenti che un ispettore chiede in ambito alimentare e che permettono al cliente di vedere l'andamento nel tempo, anziché fidarsi di una promessa.
Requisiti dell'impresa
Per la derattizzazione la legge (D.M. 274/1997) richiede all'impresa requisiti tecnico-professionali, con un responsabile tecnico, verificabili nella visura camerale. Chiedi anche quali prodotti si usano, dove si collocano le stazioni e come vengono registrati i controlli. Diffida di chi propone una sola passata di esche senza mappa dei punti né piano di controllo: è un intervento, non un servizio.
Magazzini e logistica
Più accessi, più rischio: il piano si costruisce sul sito
In un magazzino con banchine, portoni e carichi continui, il piano di controllo tiene conto di flussi, tipologia di merce e vegetazione circostante. Si coordina con le pulizie di uffici e magazzini e, negli ambienti alimentari, con la sanificazione HACCP.

Domande frequenti
Serve un controllo anche senza avvistamenti?
Sì, soprattutto per magazzini alimentari e siti vicini a campi, fognature o cantieri: un monitoraggio preventivo con stazioni controllate permette di intervenire prima che l'infestazione diventi visibile.
Ogni quanto si controllano le stazioni di monitoraggio?
Con cadenza definita nel piano in base a rischio, tipo di ambiente e risultati: più ravvicinata nelle aree critiche o in presenza di attività, più dilatata dove non si registrano catture.
I ratti sono pericolosi per la salute?
Possono diffondere alcune infezioni anche all'uomo, contaminare alimenti e superfici e danneggiare cavi e impianti, con rischio anche per la continuità della produzione.
Si può derattizzare senza usare veleni?
Dove la situazione lo consente sì: si lavora su prevenzione, chiusura dei varchi, trappole e monitoraggio. Le esche si usano nei casi in cui c'è infestazione in atto e i metodi senza biocidi non bastano.
Cosa fare se si vede un topo in magazzino?
Segnalarlo subito indicando dove e quando, senza toccarlo né spostare merci nella zona: il sopralluogo guiderà il trattamento e le misure per evitare che si ripresenti.
Le stazioni con esche sono sicure per persone e animali domestici?
Sono contenitori chiusi, a prova di manomissione, posizionati in punti non accessibili e numerati sulla mappa. Le esche si maneggiano solo da personale qualificato.
Cosa comporta la presenza di ratti in un magazzino alimentare?
Un problema di sicurezza alimentare e una non conformità nei controlli: servono monitoraggio documentato, interventi tempestivi e registri, nell'ambito del piano di autocontrollo dell'azienda.
Quanto costa un servizio di derattizzazione?
Dipende da superficie e conformazione del sito, numero di punti di controllo, frequenza dei passaggi e livello di infestazione. Si quantifica dopo un sopralluogo.
Devi proteggere un magazzino dai roditori?
Sopralluogo e preventivo su richiesta.
